SPORT E PSICOLOGIA: APPROCCIO MENTALE E CONNESSIONE MENTE-MUSCOLO

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Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi sulle capacità e le potenzialità della mente, che hanno dimostrato quanto questa incida in maniera molto profonda su qualsiasi aspetto della vita quotidiana ed in maniera ancora più profonda nello sport.

Ad esempio un periodo di forte stress mentale incide sulla situazione ormonale dell’organismo alzando i livelli di cortisolo, un ormone fortemente catabolico, che favorisce l’accumulo di grasso e che può portare ad uno stato di generale malessere abbassando le difese immunitarie.

Ciò incide negativamente anche sulla prestazione sportiva, poichè ci sentiremo svogliati e con poca energia da dedicare all’allenamento.

Al contrario uno stato di benessere e tranquillità psicologica agirà positivamente stimolando ormoni quali dopamina, noradrenalina e serotonina che si rifletteranno positivamente sull’allenamento e sugli obbiettivi prefissati.

Con questo non si vuol dire che non si può essere stressati o passare periodi particolarmente intensi, ma che ascoltare il proprio corpo in questi periodi può essere d’aiuto al fine di migliorare la propria prestazione.

Se siamo particolarmente stanchi o abbiamo riposato poco, se siamo influenzati o se semplicemente sentiamo che abbiamo bisogno di una giornata di stacco, assecondare le necessità di riposo o di svago mentale gioverà al benessere psico-fisico.

Per capire le potenzialità della nostra mente possiamo prendere come esempio la storia del colonnello americano George Hall, un valido giocatore di golf, il quale fu imprigionato per 5 anni in Vietnam in condizioni poco salutari e in una cella dalle dimensioni molto contenute.

Nonostante ciò, George, per mantenere un sano equilibrio mentale continuò a focalizzarsi sul gesto dello swing e immaginò durante ogni singolo giorno di prigionia di giocare a golf come quando si trovava in libertà.

Immaginare con la mente ogni singolo ostacolo, buca, dettaglio del campo e del gesto sportivo gli permise, una volta uscito di prigione, di tornare a giocare un perfetto golf come se non avesse mai smesso di farlo.

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Quando i suoi amici stupiti di ciò, anche per la sua debilitazione fisica, gli chiesero spiegazioni, lui rispose semplicemente che non aveva mai smesso di giocare e aveva vinto continuamente quando si trovava dentro la sua cella.

Questa storia ci permette di focalizzarci meglio sull’importanza della connessione mente-muscolo.

Per connessione mente-muscolo si intende la capacità di un soggetto allenante di entrare in perfetta sintonia con il suo corpo, prestando la massima attenzione e concentrazione mentale nel gesto che sta compiendo, che lo fa entrare in una sorta di trans agonistica.

In palestra questo vuol dire una perfetta percezione dell’alzata e di stimolo sul muscolo, facendo riferimento sempre a una corretta esecuzione.

Per possedere una perfetta sintonia tra la mente e i muscoli ci sono delle caratteristiche che ritengo fondamentali:

  • amare quello che si fa, qualsiasi sport sia, in particolar modo nel bodybuilding vuol dire farlo diventare un aspetto che ricopre a 360° la propria vita dedicando sempre la massima attenzione ad allenamento, alimentazione e riposo
  • apprezzare e godere appieno del tempo che si spende in palestra concentrandosi sull’allenamento e sulla percezione che si ha del proprio fisico e del cosiddetto pump muscolare
  • far diventare l’allenamento qualcosa di più profondo di un semplice gesto meccanico

A questo scopo ha preso sempre più piede negli ultimi anni la figura del mental trainer, una persona specializzata ad aiutare l’atleta tramite un allenamento mentale a potenziare le proprie capacità di controllo dello stress, la concentrazione, la performance agonistica, nell’assoluto rispetto della sua integrità psico-fisica.

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Due punti fondamentali per un ottima connessione mente-muscolo in palestra sono:

  • una perfetta tecnica di esecuzione del gesto atletico
  • mettere il massimo focus mentale sul tempo di esecuzione (TUT o Time Under Tension) di ogni ripetizione, provando approcci più lenti e controllati sia in fase eccentrica, che in fase concentrica

Arnold Schwarzenegger, il più famoso bodybuilder di tutti i tempi sosteneva che:

“Il bodybuilding è come tutti gli altri sport. Per aver successo serve dedicarsi al 100% all’allenamento, alla dieta e all’approccio mentale.”

Un’altra sua famosa citazione dice:

Credo che la soddisfazione maggiore che si possa avere in una palestra sia sentire il “pump”. Quando ci si esercita con i bicipiti e si sente il sangue scorrere dentro i muscoli sembra quasi che la pelle debba esplodere da un momento all’altro. E’ una cosa fantastica.

Queste due frasi riassumono appieno l’importanza di un approccio positivo e della connessione tra mente e muscolo.

Ci vorranno probabilmente anni per sentire lavorare bene i muscoli.

All’inizio sbaglierete molto, cambierete e sperimenterete varie tecniche e schemi di allenamento.

Successivamente, quando si saranno imparati correttamente gli schemi motori e la programmazione degli allenamenti, bisognerà evolversi e concentrarsi sul muscolo e non sull’esecuzione.

Nel lungo periodo “sentire il muscolo che lavora” farà la differenza tra chi raggiungerà risultati mediocri e chi otterrà il fisico che ha sempre desiderato.

Quando raggiungeremo risultati apprezzabili, questo senso di appagamento durante l’allenamento sarà un forte stimolo per gli allenamenti futuri.

 

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Possiamo, infine, usare degli accorgimenti al fine di migliorare la nostra concentrazione durante l’allenamento:

  • usare della buona musica, poichè è ormai appurato che è un potente stimolatore psico-fisico in grado di apportare un aumento della qualità della prestazione e un miglior rendimento riconducibile quasi ai livelli del doping
  • tenere sempre alta la motivazione, programmando man mano degli obbiettivi a breve e lungo termine
  • isolare i pensieri negativi, concentrando quelli positivi tramite tecniche di rilassamento muscolare e di respirazione
  • prestare particolare attenzione ai pasti pre e post workout e mantenere una corretta idratazione durante tutto l’allenamento
  • ricorrere ad eventuali integratori in grado di aumentare il focus e la concentrazione mentale come la caffeina, la teanina o il guaranà

Vi lascio con questo video di Arnold Schwarzenegger che dimostra come un corretto approccio mentale nello sport e nella vita sia fondamentale per ottenere i propri obbiettivi:

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